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IL DUOMO DI SAN MARTINO
Il duomo di Pietrasanta Il duomo di Pietrasanta
La chiesa di San Martino venne costruita nel XIV secolo su una chiesa preesistente. Le prime notizie dell’antico edificio risalgono al 1223; nel 1330 furono portati a termine lavori di ampliamento, mentre nel 1387 Papa Urbano VI la elevò a Chiesa Collegiata. Nel XVII secolo venne rimaneggiata e gli altari trecenteschi e quattrocenteschi sostituiti, così come subì altre opere di ristrutturazione nel XIX secolo, con il cambio della cupola da ottagonale a circolare.
Il duomo sorge alla fine di un'ampia gradinata di marmo, imponente con la sua facciata marmorea suddivisa in tre parti da pilastri lisci e ornata con archetti a sesto acuto che si ripetono sulle fiancate. Il rosone in marmo del XIV secolo è attribuito a Riccomanno Riccomanni, mentre le lunette sopra le tre porte sono decorate con bassorilievi raffiguranti la Crocifissione, la Resurrezione e la Pietà. Al di sopra della porta centrale spicca un grande stemma mediceo. Il campanile, portato a termine dall'architetto fiorentino Donato Benti, è del XVI secolo, alto 36 metri, con mattoni a vista. Nel transetto destro si trova una porta sormontata da una lunetta raffigurante San Giovanni Battista, opera di Bonuccio Pardini dl XIV secolo.
L’interno del tempio è a croce latina, con tre navate, transetto e abside. Importanti le opere d’arti presenti: dal veneratissimo dipinto tardogotico di autore anonimo della Madonna del Sole del XV, posto nella cappella del transetto a destra dell'altare maggiore al pulpito, ricomposizione seicentesca di Lorenzo Stagi e Donato Benti. Numerosissime le opere pittoriche, oltre agli affreschi del XIX secolo delle volte e delle pareti della navata centrale del milanese Luigi Ademollo. Il duomo si arricchì soprattutto con la spinta della Granduchessa Cristina di Lorena, con opere seicentesche del Rosselli, del Curradi, del Vignali, del Dandini, del Bitozzi, del Chiavistelli e del Cominotti.




Per approfondire:
Il battistero
Le chiese di Pietrasanta

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